Fettuccine vegane con semi di lino

La pasta è la mia passione. Mi dà una soddisfazione senza eguali in cucina. Preparo la spianatoia di legno, tiro fuori il mio matterello, metto il grembiule, scelgo le farine e mettendo le mani in pasta è come se i nodi della vita, almeno per un attimo, si sciogliessero. Parti con poco e ne esce un capolavoro. Se non è un miracolo questo non saprei dove altro cercare.

Oggi voglio lasciarti la ricetta per un impasto decisamente strambo lo riconosco ma particolarmente utile. Mi accingevo “l’altro giorno” (espressione che uso, come diceva un mio amico, per indicare un tempo indefinito che può variare da dieci minuti a dieci anni fa) a fare delle fettuccine al farro (hanno un sapore superbo con i funghi) e mio padre mi fa notare “ma queste non sono vegane“. Non ci avevo mai pensato. Così ho tolto le uova dal tavolo e al loro posto ho preso la Farina di Semi di Lino che ho sempre in dispensa.

Si sa, le fettuccine nascono all’uovo perché esso dona all’impasto (oltre al sapore tipico) quella elasticità necessaria per stendere al meglio la pasta creando la sfoglia fina al punto giusto per essere trasformata poi in perfette fettuccine.

Farle semplicemente acqua e farina non renderebbe altrettanto bene la consistenza morbida e vellutata in bocca, invece sostituendo l’uovo con la farina di semi di lino (creando un composto simil-gelatinoso con l’acqua) devo dire che il risultato è decisamente strabiliante, inoltre (io evito ma te puoi inserirlo) aggiungendo anche un po di olio davvero posso ritenermi soddisfatta. Ma lascio a te l’onere di sentenziare un verdetto.

Per questa ricetta io ho usato una farina biologica macinata a pietra di Farro Monococco Integrale (presto te ne parlerò) del Molino Silvestri Vinicio. Questo mulino ad acqua si trova in Umbria, precisamente a Torgiano, dove Tigellino Silvestri produce farine e semole col mulino di famiglia situato sul fiume Chiascio, seguendo metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione ed utilizzando cereali derivanti dal coltivazioni tutte umbre. Le farine Silvestri sono biologiche, ottenute macinando i cereali con le macine a pietra naturale francese. Le farine, oltre ad essere macinate in purezza, sono prive di additivi aggiunti (latte e derivati, vitamine, conservanti, malto, ecc.); vengono macinate seguendo le caratteristiche dei singoli cereali, e lasciate integrali o setacciate senza alterarne i principi nutritivi. Qui trovi una loro presentazione.

Fettuccine vegane al Farro Monococco e Semi di Lino

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Serves: 4 Cooking Time: 1 ora

Ingredients

  • Farina biologica integrale di Farro Monococco 300 gr
  • Farina di semi di lino 3 cucchiai
  • Acqua circa 150 gr + 9 cucchiai
  • Sale due pizzichi
  • Semola rimacinata di grano duro (per stendere la sfoglia)
  • (Olio extra vergine di oliva italiano da 1 a 3 cucchiai)

Instructions

1

Per prima cosa unisci la farina di semi di lino (o i semi di lino tritati al momento) con i 9 cucchiai di acqua e lascia riposare per circa 10 minuti.

2

Nel frattempo prepara la farina a fontana con due pizzichi di sale e crea un cratere al centro. Trascorsi i 10 minuti trasferisci il miscuglio di semi di lino al centro del cratere e uniscilo alla farina aggiungendo pian piano l'acqua restante (in base all'umidità della farina potrebbe servirne di meno o di più) e se vuoi l'olio. Crea un panetto liscio con movimenti circolari e di polso, lavorando l'impasto per almeno 5/10 min. Poi lascia il panetto leggermente infarinato sulla spianatoia coperto con un canovaccio per una mezzora.

3

Trascorso il tempo, riprendi l'impasto lavoralo un poco e poi stendi la sfoglia a circa 2 mm aiutandoti con la semola. Infarina per bene la sfoglia, piegala su se stessa creando dei lunghi filoncini a più strati e con un coltello a lama liscia taglia le fettuccine di circa 1 cm l'una. Io ti consiglio di lasciarle riposare almeno una mezzora (fino a 4-5 ore) le tagliatelle infarinate sulla spianatoia, ma puoi anche cuocerle subito.

Alcuni consigli:

-per stendere la sfoglia uso la semola rimacinata perché mi rende leggermente ruvida la pasta ed è un effetto che mi piace moltissimo, ma è un gusto personale

-non usare l’acqua del rubinetto che potrebbe avere un eccesso di calcare e inciderebbe sul sapore, quindi se puoi usa l’acqua in bottiglia

-lavora bene l’impasto, non fermarti al momento in cui gli ingredienti si amalgamano ma divertiti per qualche minuti e rendilo liscio ed uniforme

-puoi usare sia la farina di semi di lino che i semi interi tritandoli al momento con un mixer (anzi questa seconda opzione sarebbe preferibile)

-la sfoglia deve risultare un lenzuolo, deve muoversi come fluttuano i lenzuoli al vento, quando vedi questo effetto capisci che è davvero venuta bene

-per le fettuccine all’uovo ti direi di stendere la sfoglia finché non vedi le ombre attraverso di essa ma in questo caso ti suggerisco di attenerti ad uno spesso variabile tra 1 e 2 mm.

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